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INTERVISTA ALLA VERA CHRISTIANE F. DI “NOI, I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO”

Christiane Felscherinow

Christiane Felscherinow era ancora una ragazzina quando divenne l’eroinomane più famosa al mondo. La sua discesa, a soli 13 anni, nel tunnel della dipendenza e della prostituzione per le strade di Berlino ovest è diventata un libro, Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, e poi un film biografico, uscito nel 1981.

Grazie al cameo di David Bowie e a tutte le scene di ragazzini che si iniettavano eroina, il film divenne presto un classico. Non ci è voluto molto per catapultare la vera Christiane F da una vita di siringhe e tariffe orarie nei bagni pubblici di Berlino ovest a una a Los Angeles piena di artisti e celebrità in cui lei faceva la parte della piccola principessina tossica.

Christiane ha ora 51 anni ed è tornata a vivere a Berlino; dopo tre decenni ha recentemente pubblicato la sua autobiografia Christiane F – My Second Life [in uscita in italiano col titolo Io, Christiane F: la mia seconda vita]. Le sue condizioni di salute sono molto precarie a causa dell’epatite C che contrasse negli anni Ottanta, ma abbiamo parlato di alcune delle cose che le sono successe da quando si è ritrovata al centro dell’attenzione internazionale ormai 30 anni fa.

VICE: Andando indietro con la memoria fino al 1981, ti ricordi come è stato vedere il film per la prima volta?
Christiane:
 I produttori mi invitarono a vedere il film prima dell’uscita ufficiale. Mi avevano detto che ci sarebbe stato anche David Bowie. Venne a prendermi con la sua scorta personale, e non stavo nella pelle al pensiero di incontrarlo; mi ricordo che dovetti prendere un sacco di cocaina per reggere l’emozione. Portai una mia amica per farmi da spalla, ma collassò non appena vide Bowie. Quando aprì il portellone della sua macchina dicendomi di andare con lui alla prima, iniziai a tremare.

Fui subito delusa però, perché aveva la barba ed era magro e piccolissimo. Mi piaceva la copertina di Diamond Dogssembrava che avesse un corpo straordinario. Ma accanto a me in macchina era piccolo e debole, sembrava mio padre. Pensavo che la star del film fosse David Bowie, invece ero io.

Il film era una riproduzione fedele della tua vita?
In generale sì. Ma in realtà non mi piace molto; non racconta come sono cresciuta, come sono stata abbandonata dai miei genitori. Mio padre era un alcolista e abusava di me e mia sorella. Era sempre estremamente irascibile e mia madre non faceva niente, pensava solo alla sua storia con un altro tipo e al suo aspetto. Ero così sola da bambina. Volevo solo stare bene, e lottavo con il mondo.

Com’è stato essere catapultata nel mondo delle celebrità dopo l’uscita del libro e del film?
Avevo 16 anni quando scrissi il libro, volevo solo parlarne… era una terapia per me. Non pensavamo che il libro suscitasse un interesse speciale, era solo uno tra migliaia di libri. Invece ci sbagliavamo di grosso. All’improvviso ero famosa, ma non ero in grado di capire come questa cosa si sarebbe tradotta nella mia vita. Per il pubblico ero la famosa drogata, come fossi una cosa strana da esporre al museo. Volevano tutti parlarmi, incontrarmi e chiedere: “Ce la farà? È già morta? È ancora una tossicodipendente?”. Non mi avrebbero voluto come vicina di casa o come fidanzata per i loro figli. Christiane F è figa se si tiene a una certa distanza, ma non la fate avvicinare troppo, grazie! Non erano interessati per niente a me, ma solo al fatto che fossi una drogata. È per questo che mi sono pentita del libro e del film.

All’inizio sei rimasta nell’anonimato, perché poi hai cambiato idea?
Perché ero piccola e non sapevo cosa avrebbe comportato questa cosa nella mia vita. Nessuno mi ha consigliato, a nessuno importava di me come persona, ecco perché. Bernd Eichinger [il produttore del film] mi chiese di fare promozione per il film in America perché Natja Brunkhorst, l’attrice che interpretava me, non aveva il permesso del padre per andare lì da sola. Avevo 19 anni e pensavo di potercela fare, ma mi sbagliavo.

Cosa successe in America?
Ho incontrato un sacco di persone che mi hanno ispirato. Per esempio Rodney Bingenheimer, il famoso dj che promuoveva band punk come Blondie e i Ramones. Mi piaceva Pasadena, ed ebbi la possibilità di viverci, ma poi fui arrestata per il possesso di pochi grammi di eroina e oppio e fui bandita dagli Stati Uniti.

Quando sei tornata in Germania hai iniziato ad uscire con Alexander Hacke, il chitarrista degli Einstürzende Neubauten, e hai vissuto con Nick Cave, giusto?
Oh, era un amico di un amico e usava casa mia come nascondiglio perché negli anni Ottanta aveva un grosso problema con l’eroina. Non sapeva dove altro andare, perché la stampa non gli dava tregua. È stato da me per un paio di mesi. Sono contenta che ora abbia chiuso con questi problemi e che abbia una famiglia.

Alla fine degli anni Ottanta vivevi a Zurigo con alcuni editori, ed eri un habituée del Platzspitz, un parco dove vendere e consumare droghe era legale. Com’era questo parco?
A Zurigo vivevo tra le star della letteratura e la scena degli eroinomani. Platzspitz era la più grande piazza della droga d’Europa. Era come Disney World per i drogati. Zurigo è una cittadina piccola e la scena della droga era enorme ai tempi. Alcuni giorni c’erano quasi tremila tossicodipendenti in piazza, si drogavano, si ubriacavano. A volte ci passavo settimane intere. Era come un mercato, c’erano dei tavoli sui quali si offriva ogni tipo di droga. Poi la gente ha cominciato a morire e ad ammalarsi di HIV e epatite C. L’area diventò un cumulo di immondizia e come se non bastasse c’era anche una guerra aperta tra diverse gang, così negli anni Novanta il governo svizzero la chiuse.

Nel film Christiane F c’erano delle scene di consumo di droga molto esplicite, ma erano accompagnate dalle canzoni di Bowie. Pensi che il film abbia spaventato gli spettatori o al contrario abbia contribuito a una percezione glamour dell’eroina?
Non tutti avevano repusione per la cosa. Presto ci siamo resi conto che molti giovani vedevano quelle mie esperienze come qualcosa di romantico e affascinante, e questo era un problema. Anche quando il libro diventò una lettura quasi obbligatoria nelle scuole, notai che i ragazzini erano più affascinati che preoccupati da quello che leggevano. Così Stern [l’editore] pubblicò una guida rivolta a genitori e insegnanti, con informazioni utili su come gestire gli adolescenti affascinati dalla storia di Christiane F. Spero che questo mio nuovo libro spaventi e allontani le persone dalle droghe più del primo. Sono abbastanza sicura che sarà d’effetto. Nel libro descrivo tutto il dolore che ho provato in vita mia, e spiego come morirò di una morte prematura e molto dolorosa.

Perché pensi che la gente sia così attratta dalla tua storia?
Me lo sono sempre chiesto, ma proprio non lo so. Non sono niente di speciale. Non ho mai fatto niente di speciale. Non sono nemmeno una drogata speciale, centinaia di persone hanno storie simili alla mia.

Perché pensi che i drogati siano visti sempre come scarti della società?
È stupido. Vieni ammirato, nonostante le droghe, se fai qualcosa di speciale, magari se sei un musicista o un pittore. Ma se sei un consumatore di droghe e non hai di questi talenti, vieni reputato inutiile per la società. Anzi, sei visto come l’anti-società per eccellenza. La società non accetta i tossicodipendenti, però accetta per esempio quei genitori che bevono una bottiglia di vino al giorno e lasciano i figli con estranei perché vogliono lavorare o andarsene in giro a far festa. Non capisco.

Tre dei tuoi più cari amici sono morti prima che il film uscisse. Raccontare la loro storia ti ha salvato la vita?
Semmai me l’ha accorciata. Se non avessi avuto tutti i soldi dei diritti non avrei potuto comprare l’eroina per tutti questi anni. Magari avrei smesso prima e ora sarei in condizioni migliori.

Ma sei viva… 
Ho sempre mantenuto vive le mie aspirazioni. Sono affascinata dalle possibilità anche se non le sfrutto sempre al meglio. E ho ordine nel mio caos. Ho sempre voluto apparire bella, stare bene, avere una casa e poter farmi una doccia. Sono comunque felice di queste piccole cose commoventi della vita.

Perché non hai mai smesso di drogarti?
Non ho mai voluto smettere, non conoscevo altro nella vita. Ho deciso di vivere una vita diversa dagli altri. Non ho bisogno di un pretesto per smettere.

In che condizioni di salute sei adesso?
Uso il metadone. A volte mi faccio una canna. Bevo troppo alcol. Il mio fegato mi sta per uccidere. Ho una cirrosi causata dall’epatite C. Morirò presto, lo so. Ma non ho rinunciato a niente nella vita. Mi va bene. Quindi non vi consiglio di fare altrettanto, non è una bella vita da vivere, ma è la mia.

 

Christiane F. . . . . Movie Trailer from 1981 – http://www.youtube.com/watch?v=IG06RaXb3i8

http://www.vice.com/it/read/intervista-christiane-f-zoo-berlino

Tempesta Xaver, paura in tutta Europa: “La più potente da 50 anni”

Una bassa pressioneaccompagnata da raffiche di vento violentissime, aria gelida, neve e onde fino a dieci metri si sta abbattendo su tuttoil Nord Europa. Ci si prepara ad affrontare la tempesta “Xaver”, che si è formata in Groenlandia e che secondo gli esperti è la più violenta dell’ultimo mezzo secolo.

L’allarme rosso riguarda soprattutto Germania, Belgio e Olanda. Si tratta dello stesso tifone che si è abbattuto sulla Scozia, provocando un morto, e che sta creando allarme anche in Danimarca. Tutte le possibili misure precauzionali sono state attivate lungo la costa, dove è prevista una marea tra i 6 e i 7 metri – la più alta degli ultimi 60 anni – che metterà alla prova i sistemi anti-inondazione realizzati dai due Paesi per evitare di essere sommersi dalle acque del Mare del Nord.

La tempesta si dovrebbe abbattere nelle prossime ore soprattutto sulle provincie settentrionali dell’Olanda, dove sono previste raffiche di vento, accompagnate da pioggia, fino a 130 km orari. Lacompagnia aerea olandese Klm ha già cancellato numerosi voli in arrivo e partenza dall’aeroporto di Amsterdam-Schipol. Anche in Germania e Danimarca (non è escluso che la tempesta arrivi anche in Italia) è scattato l’allarme e in diverse regioni gli abitanti sono stati invitati a restare nelle proprie case.

Nella città di Amburgo sono attese raffiche di vento forza 10, vale a dire fino a 120 chilometri orari, mentre in mare aperto potrebbero raggiungere forza 12

. Il National Weather Service americano prevede onde alte fino a 10 metri. Una situazione che ricorda agli abitanti di Amburgo quanto avvenuto nel 1962, quanto i flutti devastarono la città, rompendo argini e frangiflutti e uccidendo 315 persone. Ciò che i meteorologi non si azzardano a prevedere è la durata della tempesta, un elemento che si rivelerà decisivo per le conseguenze del maltempo.

http://www.affaritaliani.it/cronache/tempesta-xaver-paura-tutta-europa051213.html

Gli astronomi russi avvertono: “Cometa prossima ad impatto su Marte”

L’impatto di C/2013 A1 su Marte, potrebbe avere conseguenze disastrose anche per la Terra

L’allerta è degli astronomi dell’Agenzia Spaziale Federale della Russia (ROSCOSMOS) ed è stato già avvisato anche il presidente, Vladimir Putin; gli esperti russi, ritengono molto probabile la possibilità di una collisione tra la cometa Siding Spring e Marte, tanto da consigliare l’attivazione  delle difese spaziali della federazione e rendere operativi i 5 mila rifugi destinati alla popolazione civile. L’allerta degli astronomi russi, è motivata dal fatto che l’impatto della cometa con Marte, genererebbe una detonazione pari a 20 miliardi di megatoni di tritolo, con un cratere dal diametro di 500 chilometri e la possibilità quindi di scaraventare nello spazio un enorme cumulo di detriti, i quali comincerebbero a precipitare verso il Sole, attraversando l’orbita della Terra, con frammenti che potrebbero essere piccoli come un’automobile, ma anche grandi quanto un campo di calcio.

E’ lo stesso sito web dell’osservatorio russo Ison-NM a rivelare il possibile pericolo per il nostro pianeta; sul sito in particolare, si legge che un eventuale impatto potrebbe creare un cratere dal diametro di 500 chilometri. Secondo i modelli orbitali previsionali elaborati dagli astronomi, la cometa C/2013 A1, questo il suo nome, raggiungerà il massimo avvicinamento a Marte il prossimo 19 ottobre 2014. Dunque, ancora circa un anno per trovare possibili soluzioni.

http://www.centrometeoitaliano.it/gli-astronomi-russi-avvertono-cometa-prossima-ad-impatto-su-marte-5920/

Morte Lucio Dalla, Alemanno rivela: “Gli eredi mi hanno tolto tutto”

Marco Alemanno racconta a Oggila sua vita senza Lucio Dalla, di cui è stato compagno per otto anni, fino al 1° marzo 2012, giorno in cui il cantante bolognese è scomparso. E lo fa parlando anche delle questioni ereditarie. “L’enorme dolore provato dopo la sua improvvisa scomparsa purtroppo è stato gravato anche da orribili questioni umane, prima ancora che legali, a causa di incomprensioni tra me e gli eredi di Lucio, degli estranei entrati in casa di altri per decidere su tutto, dai soldi al patrimonio artistico, escludendo chi c’era prima e contava davvero qualcosa per lui. Non ho intrapreso nessuna azione legale nei confronti dei parenti di Lucio, con i quali non ho nessun rapporto”, spiega l’artista. Alemanno vive ancora a Bologna, ma non più nella casa di Dalla, dividendosi tra teatro e mostre fotografiche. “Ho scelto di rinunciare a combattere per difendere ciò che era mio, e che i signori eredi non riconoscevano tale. Niente mi avrebbe ridato Lucio, né i quadri, né le statue, né i soldi. Oggi non c’è dubbio che, comunque, sono molto più ricco io di loro: ho avuto e avrò sempre dentro di me Lucio, i nostri ricordi, la nostra vita. A loro resta solo il denaro. Ancora più doloroso poi è stato il ‘tradimento’ di storici collaboratori e amici, o presunti tali, che per convenienza hanno preferito stare dalla parte degli eredi. Una seconda, terza, quarta morte per lui”, dice con delusione e sconforto Marco Alemanno.

http://www.affaritaliani.it/coffeebreak/morte-lucio-dalla-alemanno-eredi-tolto-tutto-031213.html

Un terribile tsunami potrebbe invadere la Gran Bretagna, dicono gli esperti

La notizia fa il giro del web e parte dal Daily Mail ‘pericolo reale’

Gran parte delle zone della Gran Bretagna potrebbero essere lasciate totalmente sommerse da uno tsunami che si originerebbe nell’Oceano Atlantico. Un terremoto violento a largo del Portogallo potrebbe innescare infatti disastrose inondazioni lungo le coste del Regno Unito, spiegano diversi scienziati. Le Isole di Scilly e la Cornovaglia sarebbero le aree maggiormente colpite se ci fosse una ripetizione del terremoto di Lisbona avvenuto nel 1755. Gli Esperti ritengono lo ritengono uno dei sismi più devastanti avvenuti in Europa, con onde che nel giro di poche ore travolsero le zone sopra citate e in grado di cancellarle letteralmente dalla cartina geografica.

Tale scenario è stato reso possibile da una riunione avvenuta tra esperti sismologi e geologi, insieme alle autorità locali. E’ stato infatti chiesto un sistema di allarme ‘tosto’ che riesca a coprire diverse zone della Gran Bretagna, l’arrivo di un’onda anomala non solo potrebbe distruggere, ma anche uccidere diverse persone che si andrebbero a trovare impreparate di fronte a tale evento. Oltre a questo è stato chiesto anche un sistema di monitoraggio completo che possa avere similitudini con quello anche utilizzato in Asia ed in America, in quanto il pericolo viene definito ‘molto similare’.

http://www.centrometeoitaliano.it/un-terribile-tsunami-potrebbe-invadere-la-gran-bretagna-dicono-gli-esperti-17-07-2013/

Allarme amianto a Bagnoli

Bagnoli ‘capitale dei tumori’. È quanto emerge da uno studio condotto sull’area della cittadina campana e il sindaco De Magistris annuncia querele per coloro che hanno inquinato l’area. I cittadini di Bagnoli si battono da anni per la questione amianto che ora, confermato da studi scientifici, si può ampiamente affermare che sia stato ed è a tutt’oggi, una delle cause principali di morte fra gli abitanti. La popolazione del centro campano afferma da molto tempo che l’amianto è il silenzioso killer che ha ucciso intere generazioni specie all’interno di certe fabbriche che ne erano rivestite, ma l’amianto ha mietuto vittime anche fra coloro che in quegli ambienti non c’avevano mai messo piede e semplicemente lo hanno ‘respirato’. Alcuni dati tratti da uno studio condotto dall’Osservatorio Oncologico risalenti al periodo 2008-2012 confermano pienamente che i decessi per tumore avvenuti in questi 4 anni sono stati determinati dalla presenza di amianto nella zona. Dal rapporto dell’Osservatorio Oncologico si legge: “a Napoli nell’ex area industriale di Bagnoli-Fuorigrotta aumenta l’incidenza di tumori per mesotelioma, derivanti dall’esposizione all’amianto, e di tumori vescicali. Aumenta rispetto al resto dell’area di Napoli e al resto d’Italia, ancora oggi. Nella Decima Municipalità ci sono anche altri dati che preoccupano: quelli relativi alla crescita dell’incidenza, cioè il numero di nuovi casi in un anno, di tumore ai polmoni rispetto al resto del territorio cittadino e che questi incrementi, anche se in misura diversa, riguardano sia gli uomini che le donne. Lo studio, promosso dal Comune di Napoli, ha utilizzato la banca dati dei medici di medicina generale che nella decima Municipalità assistono 55.586 soggetti che costituiscono il 55 per cento della popolazione residente. Nell’area di Bagnoli-Fuorigrotta, per quanto riguarda il tumore vescicale, su un tasso standardizzato di 100mila abitanti, negli uomini si registrano 79 nuovi casi, a Napoli 50 e in Italia 51. Sul fronte femminile, i nuovi casi nell’area ovest sono 16,9, nel resto della città sono 9,9 e in Italia 9. Per quanto riguarda il mesotelioma, i dati riferiscono che nelle donne dell’area ovest di Napoli si registra l’1 per cento di nuovi casi, a Napoli e in Italia lo 0,6 , mentre negli uomini a Bagnoli i casi sono 2,4, a Napoli 1,3 e in Italia 2,2. E nell’area occidentale i tumori maggiormente riscontrati nella popolazione maschile sono al polmone, alla prostata e alla vescica, mentre nelle donne al seno, al colon e al polmone. Per quanto riguarda il cancro al seno, a Bagnoli, su un tasso di incidenza standardizzato ogni 100mila abitanti, si registrano 116 nuovi casi annui a Napoli 118 e in Italia 110”. La Procura di Napoli intanto si è finalmente attivata indagando 21 persone che presumibilmente risultano essere fra i responsabili del disastro ambientale alle quali erano stati concessi fondi per un totale di circa 100 milioni di euro al fine di bonificare le aree coinvolte, bonifiche che in realtà pare non siano state effettuate. Il sindaco Luigi De Magistris ha annunciato che a breve sarà emanata un’ordinanza in materia finalizzata a indurre coloro che hanno inquinato non solo a pagare i danni generati ma costringendoli a bonificare tutta l’area e a dare un risarcimento economico alla popolazione colpita.

CL 

http://www.javan24.it/News.asp?SelCat=67&Azione=Dettaglio&Id=2473

Italia, gli emigranti della terza età

Li chiamano ‘nonni in fuga’, si tratta di anziani pensionati italiani con pensioni minime che emigrano letteralmente dall’Italia verso paesi come Malta, Slovenia, Cipro e zone come le Isole Canarie al fine di assicurarsi uno stile di vita adeguato alle loro esigenze e pur di potersi curare senza troppi patemi d’animo. I dati dicono che già circa 400mila pensionati hanno lasciato il Bel Paese perché impossibilitati a permettersi cure sanitarie e di questi oltre 270mila percepiscono pensioni dai 650 ai 1000 euro mensili e una percentuale minore pari al 13% ricevono un assegno mensile che varia dai 1000 ai 1500 euro. Questa è la dimostrazione pratica che vivere all’estero è di certo molto più economico che vivere in Italia, alle Canarie ad esempio bastano soltanto 80 euro mensili per assicurarsi una copertura sanitaria totale. Il fenomeno è in crescita esponenziale e come dimostrano gli studi della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, gli emigranti della terza età negli ultimi 5 anni sono aumentati del 25%. Fra questo tipo di emigranti, quelli che maggiormente decidono di emigrare all’estero sono coloro che percepiscono pensioni fra i 650 e i 1000 euro mensili e una delle regioni che più di tutte vede confermare questo fenomeno c’è la Lombardia. Secondo il presidente dei Geriatri, Giuseppe Paolisso, la nostra nazione è attualmente impossibilitata a invertire tale tendenza ma avverte che seppure in questi Paesi c’è la copertura sanitaria totale a un costo esiguo, questa di fatto non garantisce un livello accettabile di cure che in alcuni casi sono addirittura mancanti. Il fenomeno emigrazione della terza età è determinato senz’altro da una assistenza pubblica inadeguata e per le persone anziane è molto difficile assicurarsi in casa la presenza di una badante. Di certo ciò che spinge queste persone a emigrare e che hanno lavorato e creduto nella loro nazione per una intera vita, è il fatto di essere allettate da costi più bassi rispetto all’Italia pari a un terzo delle spese che sosterrebbero rimanendo in patria e come già accennato una delle regioni più colpite dal fenomeno è la Lombardia, seguita subito dopo da Emilia Romagna e Toscana. La meta preferita dagli emigranti pensionati sono le Isole Canarie dove già vivono circa 20mila italiani e dove le cure mediche sono garantite come nel resto dell’Europa, in cui il costo della vita è molto più basso ed è comunque possibile stipulare una polizza a copertura totale spendendo dai 40 agli 80 euro mensili.

CL 

http://www.javan24.it/News.asp?SelCat=8&Azione=Dettaglio&Id=2474

Sciopero 9 dicembre 2013, altro che revoca, i Forconi rilanciano: ‘Chiuderemo le frontiere’

9 dicembre 2013: l’inizio della fine’. Con questo slogan si presentano gli organizzatori dell’iniziativa che in questi giorni sta accentrando le attenzioni di una fetta sempre più ampia di italiani. Ed era stata proprio questa la speranza delMovimento dei Forconi che aveva promosso l’evento.

Nonostante qualche defezione, la protesta che rischia di mandare in tilt il Paese è confermata: miglioramenti delle condizioni di acquisto del gasolio e la concorrenza scorretta dei vettori internazionali, temi apparsi inizialmente centrali soprattutto per quanto riguarda il mondo degliautotrasportatori, hanno lasciato il posto a motivazioni ben più profonde sull’insoddisfazione regnante.

Una voce, quella a cui la manifestazione del 9 dicembre vuole fare da megafono, che parte dal basso: come si percepisce dalla grande partecipazione e l’incalzante crescita delle adesioni che sta montando sui social network, l’ipotesi di una revocaipotizzata nelle scorse ore, appare al momento impercorribile. Trattative e compromessi tra sindacati e rappresentanti del Governo rischiano stavolta di non bastare per cercare di evitare i disagi.

Non è chiaro ancora come il tutto verrà organizzato e proprio questa mancanza di chiari punti di riferimento e interlocutori precisi sta lasciando interdetti sia chi alla manifestazione vuole partecipare, sia chi vuole far sì che il tutto venga ridimensionato.

Ciò che è chiaro in ogni caso, è la rabbia e la disperazione che guida coloro che hanno deciso di partecipare: ‘Vogliamo paralizzare l’Italia – ha riferito uno dei promotori intervistato dalla trasmissione Piazza Pulita – non ci sono rappresentanze politiche che ci soddisfino: ormai il nostro nemico unico è lo Stato. L’unico obiettivo è far sì che tutte le forze politiche escano dal Parlamento’.

‘L’8 dicembre 2013 sera alle 22 con la nostra iniziativa – incalza un altro membro dell’organizzazione dell’evento – bloccheremo il Paese: ci siamo coordinati e parteciperanno autotrasportatori, camionisti, agricoltori e cittadini qualunque. Chiuderemo le frontiere, manderemo in tilt l’Italia. E contro coloro che vogliono strumentalizzare la natura di questa protesta, ribadiamo che il nostro unico intento è far del bene al nostro Paese: lo faremo con le mani in tasca, senza violenza’.

http://news.supermoney.eu/economia/2013/12/sciopero-9-dicembre-2013-altro-che-revoca-i-forconi-rilanciano-chiuderemo-le-frontiere-0046131.html

 

COME SCOPRIRE UN TRADIMENTO: INDIZI E SEGNALI

Un tradimento porta inevitabilmente con sé indizi e segnali che chi ha fiuto non fatica a intuire. Ma quali sono esattamente?

Secondo le statistiche i tradimenti all’interno della coppia sarebbero costantemente in aumento. La responsabilità in parte sarebbe anche della crisi economica che stiamo attraversando, che ci rende particolarmente precari e vulnerabili, costantemente in bilico tra doveri e desideri solo in parte realizzabili.

Un po’ a sorpresa, si scopre che a tradire sono anche le donne: queste ultime, inoltre, sarebbero più attente dei loro partner maschili a non farsi scoprire. Sempre statistiche alla mano, scopriamo che si tradisce più al Nord che al Sud, e che il triste primato di coniugi – o fidanzati/conviventi – fedifraghi si registra a Milano.

Ma quali sono gli indizi e i segnali che svelano un potenziale tradimento in atto? Tanto per cominciare un cambiamento repentino e ingiustificato di abitudini. Se il vostro partner all’improvviso, senza alcun motivo particolare, cambia il turno della palestra dalla pausa pranzo all’ora di cena, se fa sempre più tardi in ufficio e voi sapete per certo che la mole di lavoro non è aumentata, se inizia a curare in maniera spasmodica e ossessiva il proprio aspetto: beh, state pur certi/e che gatta ci cova!

Anche i cambiamenti nell’aspetto fisico – cambiare ilcolore di capelli, il tipo di abbigliamento, il trucco – sono indice di cambiamenti ben più profondi in atto. In questo caso è impossibile stabilire se si tratti di infedeltà o di una semplice (anche se non meno grave) crisi personale, tuttavia stare in campana non guasta. Altro indizio di potenziale tradimento è l’atteggiamento nei confronti del proprio telefonino.

Se il vostro partner scatta ogni volta che non trova il suo smartphone e se pur di non vederlo finire in mani indiscrete (le vostre, per intenderci) lo porta con sé anche al bagno… che dire, le soluzioni sono fondamentalmente due: o mettete la testa sotto la sabbia come gli struzzi e fate finta di non vedere, oppure affrontate la cose mettendovi a giocare ai detective privati.

La moderna tecnologia, si sa, è sempre più spesso al servizio dei traditori seriali. Non stupitevi perciò se i maggiori indizi e segnali di tradimento vi verranno proprio dal web, ossia dai tanto discussi social network. Se il vostro partner passa sempre più tempo su Facebook, se vedete comparire miriadi di misteriose e procaci amiche di cui ignoravate l’esistenza, se la vostra ragazza è sempre in chat e vi ignora anche quando le mandate un romantico buongiorno, fareste meglio a osservare con più attenzione anche i comportamenti che tiene al di fuori del web, nella vita reale.

Infine, il segnale supremo per scoprire – o quanto meno fiutare – un tradimento è senza dubbio l’irreperibilità del partner: se scompare per intere giornate, se ci sono sere in cui proprio non riuscite a rintracciarlo, o avete a che fare con un chirurgo alle prese con una serie di operazioni salva vita per cui non ha nemmeno il tempo di respirare, figurarsi rispondere alle vostre telefonate, fareste bene a guardarvi intorno anche voi!

http://www.dgmag.it/mondo/curiosita/scoprire-tradimento-indizi-segnali-76629

Inversione dei poli magnetici della terra: il ritorno all’età della pietra?

Campo magnetico terrestre indebolito negli ultimi anni.

Durante questi ultimi anni, il campo magnetico terrestre si è indebolito e il nord ha cambiato posizione. Un invertimento completo è  già avvenuto 780.000 anni fa ed è ancora possibile, ma ora potrebbe danneggiare i nostri sistemi elettrici e comunicazioni. Il campo magnetico della terra è essenziale per la vita sul pianeta, poiché esso devia particelle cariche e la radiazione del sole. Ma numerose missioni scientifiche dal 1980 hanno dimostrato che questo scudo si sta indebolendo, che potrebbe essere un’indicazione che il nord magnetico e il polo sud hanno iniziato il processo di inversione, qualcosa che è accaduto in numerose occasioni in tutta la storia della terra. Infatti, i nostri primi antenati hanno già vissuto qualcosa di simile.

L’Agenzia spaziale Europa (ESA) spiega in un video  cosa accadrebbe se ci fosse un’inversione completa, qualcosa che «è possibile». «Si è verificata 780.000 anni fa, ma gli uomini delle caverne non avevano cellulare, GPS o fornitura di reti elettriche,» dice ESA. Se c’è un’inversione dei poli, tutti quei sistemi in cui la nostra società si basa potrebbero subire gravi danni. «Ci troviamo indietro all’età della pietra?», chiede la voce narrante del video sottostante.

Video: http://www.youtube.com/watch?v=6vYzVdSxjUs

http://www.centrometeoitaliano.it/inversione-dei-poli-magnetici-della-terra-il-ritorno-alleta-della-pietra-filmato-esa/