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Previsioni Meteo Gennaio 2014

Previsioni Meteo Gennaio 2014

L’Inverno entra nel vivo con il mese di Gennaio, statisticamente il più freddo del trimestre stagionale con un generale calo termico. Difatti sulle Regioni Settentrionali le temperature massime sono in media comprese tra i +4 ed i +6°C, se si eccettuano le coste liguri dove si raggiungono i +11°C, mentre le minime notturne scendono spesso al di sotto dello 0, con punte fino a -4°C di media tra Piemonte e Lombardia. Anche sulle Regioni Centrali spesso e volentieri sulle zone interne si scende al di sotto dello zero nel corso della notte, mentre i valori massimi si mantengono su valori decisamente più alti, in particolare compresi tra +8/+13°C. Scendendo di latitudine le temperature medie risultano più elevate, con valori massimi che sulle Isole Maggiori raggiungono i +14/+16°C, anche se durante la notte non sono poi così rare le gelate nelle valli interne. Le precipitazioni subiscono in media una generale diminuzione, anche se i fenomeni risultano occasionalmente a carattere nevoso in particolare al Nord dove l’orografia facilita un maggior ristagno d’aria fredda.

Vediamo con l’ausilio del modello matematico CFS la tendenza per il mese di Gennaio 2014: le anomalie di geopotenziale risultano positive sul Medio Atlantico Atlantico fino ai Balcani, passando per il bacino del Mediterraneo,  mentre lievemente negative tra Gran Bretagna e Scandinavia. Tali anomalie rispecchierebbero un andamento della NAO attorno a valori neutri-lievemente positivi. Il mese di Gennaio sul bacino del Mediterraneo potrebbe essere caratterizzato dalla frequente presenza dell’anticiclone delle Azzorre sui settori centro-meridionali, con il flusso mite oceanico a prevalere su quello più freddo dal Nord Europa. Il freddo, almeno secondo questo aggiornamento, potrebbe essere relegato alla Scandinavia e solo occasionalmente si porterà sulle Nazioni orientali.

La frequente espansione dell’anticiclone delle Azzorre determinerà precipitazioni sotto la media sul bacino del Mediterraneo centro-orientale, quindi parte dell’Italia e Penisola Ellenica. Precipitazioni abbondanti sull’Europa centro-occidentale e parte del Nord Italia, mentre le giornate risulteranno piuttosto asciutte sulla Scandinavia settentrionale e Sud Italia.
Le temperature,complice un flusso mediamente occidentale, risulteranno positive su gran parte dell’Europa, con scarti positivi significativi sulle Nazioni Sudorientali.
La Neve, stante tale proiezione, risulterà abbondante sull’Arco Alpino e Dorsale Appenninica settentrionale mentre faticherà ad interessare i settori collinari occidentali a causa di una prevalenza del flusso mite ed a un campo anticiclonico invadente nella seconda parte del mese. Le occasionali avvezioni di masse d’aria artiche, favoriranno nevicate abbondanti sull’Arco Alpino fino a quote basse con la neve che potrà fare la sua comparsa occasionalmente sulle pianure del Nordovest.

http://www.centrometeoitaliano.it/previsioni-meteo-gennaio/

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Hashima, la tetra e desolata isola fantasma del Giappone

Hashima, la tetra e desolata isola fantasma del Giappone

Giappone, l’ isola abbandonata da decenni nell’Oceano Pacifico, che sembra una enorme nave da guerra.

Hashima è un isola fantasma situato nel Sud del Giappone, nella Prefettura di Nagasaki. Fu abitata per la prima volta nel 1887 per la presenza del carbone nel suo sottosuolo, nel 1890 la Mitsubishi comprò l’ isola per sfruttarne le risorse naturali. Da allora e fino al 1974, l’ isola è stata abitata dai minatori, poi in quell’anno la definitiva sostituzione del carbone col petrolio come prima fonte energetica del Giappone portò all’abbandono dell’isola.

L’ isola, che nel 1959 superò i 5000 abitanti battendo il record di densità mondiale con 139 100 ab./km quadrati appare oggi che come una tetra ed enorme carcassa di edifici che vista dal mare di profilo sembra una nave da guerra. Hashima infatti è chiamata anche Gunkanjima che significa letteralmente isola della nave da guerra. Oggi l’ isola versa in condizioni di incuria piuttosto disastrose ma dal 2009 il governo ha riaperto in parte l’ isola al turismo e sono iniziati dei lavori di mantenimento.

http://www.centrometeoitaliano.it/hashima-tetra-desolata-isola-fantasma-del-giappone-4785/hashima-island-gunkanjima

Dall’India alla Gran Bretagna, le nuove schiave del focolare domestico

Dall’India alla Gran Bretagna, le nuove schiave del focolare domestico

donne indianeSposate per ‘procura’ da uomini residenti in Gran Bretagna, centinaia di donne indiane ogni anno si ritrovano schiave di presunti focolari domestici. La giornalista Samira Shackle è riuscita ad incontrare due donne che si sono riuscite a liberare dalla schiavitù.

Una di loro si chiama Jasminder e aveva solo 19 anni quando dovette lasciare la sua casa in un villaggio fra le montagne indiane. Una famiglia poverissima al punto tale che i propri genitori dovettero vendere la casa al fine di procurarle i soldi per il viaggio e un minimo di dote. Il matrimonio era stato organizzato per procura con un uomo indiano già residente da anni in Inghilterra e la famiglia di Jasminder credeva di poterle dare così un futuro migliore. Ma al suo arrivo nella casa coniugale, a mala pena le fu consentito di poggiare i bagagli allorquando la cognata, nonostante Jasminder fosse ancora sconvolta dal lungo viaggio, le ordinò di cucinare per tutta la famiglia e di riassettare la casa dopo mangiato.

Al mattino seguente, sempre la cognata, le impose la sveglia alle 5 e le fece preparare da sola, tutto ciò che occorreva per la sua festa di benvenuto e di matrimonio che si sarebbe tenuta la sera stessa e non contenta la obbligò anche a pulire tutta la casa, comprensiva di cinque camere da letto, da cima a fondo, naturalmente sempre da sola.

In serata le fu detto di vestirsi a festa per non sfigurare coi partecipanti al banchetto e pur di umiliarla maggiormente, infine, sempre la cognata, decise di truccarla in modo ridicolo mettendole del rossetto anche intorno alle labbra, ovviamente il risultato fu che alla festa tutti derisero Jasminder, compreso il futuro marito.
Per due anni consecutivi la ragazza indiana subì maltrattamenti fisici e psicologici con continue umiliazioni e fra i suoi lavoro quotidiani erano compresi non solo la pulizia a fondo della casa ma anche fare il bucato e la stiratura per tutti oltre a doversi prendere cura in prima persona dei figli della cognata. Il tutto sempre sotto minacce e torture quantomeno psicologiche.

A Jasminder veniva concesso di fare il bucato per tutti con la lavatrice, tranne che per sé stessa e infatti era costretta a lavarsi i panni sotto il rubinetto di acqua fredda nel giardino in pieno inverno e spesso le veniva imposto di indossare gli stessi capi lavati non ancora asciugati.

Come tutte le schiave veniva inoltre costretta non solo a cucinare per tutta la famiglia ma anche a mangiare lontano da loro e spesso poteva farlo solo a tarda notte con porzioni decise da suocera e cognata che per quanto erano scarse, rasentavano il ridicolo, ma non solo, le due donne per evidenti questioni di sadismo, le rovinavano il cibo passandolo sotto l’acqua fredda togliendogli anche tutti i grassi necessari e qualunque condimento e dunque a Jasminder veniva concesso solo di mangiare cibo gelido e scondito e mai riscaldato.

Fra i numerosi maltrattamenti subiva anche quello di poter bere solo se chiedeva il permesso e non le veniva concesso di sostare in bagno per più di cinque minuti, qualunque cosa dovesse fare e questo, stando al suo racconto, le veniva imposto da suocera e cognata per evitare che lei bevesse senza il loro consenso.

Quando poi Jasminder rimase incinta fu costretta ad abortire da parte dei suoi nuovi ‘familiari’ e solo in quell’occasione riuscì ad avere il coraggio necessario e a parlare con un consulente su quanto stesse accadendo fra le mura domestiche. A quel punto il personale ospedaliero chiamò immediatamente la polizia e Jasminder denunciò i fatti accaduti.
Per le donne come Jasminder è molto difficile entrare nell’ottica di denunciare quello che subiscono in questi ambiti poiché la loro educazione assolutamente conservatrice e tanto chiusa quanto più provengono da zone interne dell’India.

Un rapporto degli attivisti britannici denuncia che il caso di Jasminder non è affatto unico nel suo genere ma che nei loro archivi sono annoverate fino ad adesso, circa 500 donne indiane che versano nelle sue stesse condizioni. Lo stesso rapporto degli attivisti denuncia che queste donne, neo-mogli di cittadini britannici di origine indiana o comunque del sud-est asiatico provengono molto spesso da paesi con un’alta densità di povertà come per l’appunto l’India, il Bangladesh e il Pakistan e quasi sempre si ritrovano ad essere schiave fra le mura domestiche subendo ogni sorta di violenza psicologica e fisica.

La schiavitù in cui si ritrovano invischiate queste poverette è inoltre rafforzata da una continua e costante situazione di incertezza e anche se la legge britannica prevede che che gli immigrati regolarmente sposati e residenti nello Stato, dopo due anni possono chiedere la cittadinanza, tale informazione viene sempre tenuta nascosta a queste donne con il chiaro intento di non renderle mai libere.
Nel libro ‘Enslaved: la nuova schiavitù britannica’, la scrittrice indiana Rahila Gupta precisa che in ogni caso i passaporti di queste donne vengono sottratti con la forza e mantenuti nascosti dai suoceri o dal marito ed è proprio con questo stratagemma, oltre all’omissione dell’informazione stessa, che le donne vengono mantenute dalle famiglie schiaviste, in modo irregolare anche dopo il termine dei due anni previsti dalla legge inglese. A quel punto pur se la donna indiana è residente in Gran Bretagna da più di due anni, se si azzarda a lasciare il focolare domestico diviene illegale e perseguita dalla legge.
A tutto questo, come già accennato prima, si aggiunge anche l’importanza oltre alla vergogna dati dall’educazione dei Paesi dell’Asia meridionale. Infatti quasi tutte queste donne provengono da zone rurali e da famiglie assolutamente conservatrici, quindi da ambiti sociali in cui le donne divorziate sono totalmente discriminate e dove sussiste anche la ‘proprietà’ da parte dei familiari di decidere la loro morte qualora abbandonino il tetto coniugale. Spesso e volentieri questi omicidi che avvengono nelle loro nazioni d’origine rimangono impuniti e quindi le donne malcapitate non possono mai riuscire ad avere giustizia a loro favore.

Inoltre come la stessa Jasminder ha fatto notare nel raccontare la sua storia, la sua famgilia è molto povera e dunque non poteva né tornare in patria e né chieder loro di sostenerla all’estero.

La scrittrice Gupta, approfondita studiosa della società sud-orientale conferma un altro aspetto sociale della questione: La donna teme la deportazione e tutti i problemi di vergogna e onore a casa. È peggio della morte. Con questo livello di controllo su qualcuno, tu puoi essere violento, oppure ti è possibile utilizzare la donna come una serva, che è ciò che molte famiglie fanno.
Solo negli ultimi 20 in Gran Bretagna c’è stato un miglioramento da parte dell’ente Home Office che gestisce tutte le questioni inerenti all’immigrazione e ha dunque iniziato a occuparsi di queste donne che molto spesso finiscono schiave nelle eleganti case inglesi di persone originarie del sud-est e nel 1999 è stata varata una legge che prevede la concessione del reato di ‘violenza domestica’ che concede a queste donne, dopo aver dimostrato le violenze, un permesso di soggiorno pur se lasciano la casa coniugale. Negli anni precedenti a questa legge invece, le donne sud-asiatiche erano praticamente lasciate abbandonate a sé stesse infatti la legge in vigore dal ’99 prevede solo ora che le schiave domestiche possano approdare a servizi come il diritto ad avere un alloggio o a sostare sia pur temporaneamente in rifugi che mette a disposizione lo Stato. Nel 2012 il ministro Theresa May ha inoltre varato una legge che permette alle donne schiave di usufruire ai fondi pubblici per il loro sostentamento.

Ma Hannana Siddiqui, coordinatrice di Southall Black Sisters ( SBS ), associazione che è da sempre in prima linea nella lotta contro lo schiavismo avverte: I cambiamenti legali sono una grande vittoria, soprattutto in un momento in cui i diritti in materia di immigrazione vengono generalmente ridotti. Ma i problemi restano, non tutte le donne con lo status di immigrazione incerto che entrano in relazioni violente sono protette. Le donne senza visti per matrimonio non hanno quei benefici e rimangono vulnerabili allo sfruttamento, alla schiavitù sessuale, alla violenza domestica. C’è anche il fatto che molte di queste donne non conoscono i loro diritti. Anche se la maggior parte ha un certo livello di istruzione, tendono a provenire da zone rurali e non parlano molto l’ inglese. Questo rende difficile chiedere aiuto.
La storia di Mandeep, invece, sia pur diversa da quella di Jasminder, è un’altra delle situazioni di schiavitù estrema a cui vengono ridotte queste donne.

Mandeep fu mandata in Gran Bretagna nel 2010 e al suo arrivo fu praticamente messa al guinzaglio dalla suocera convivente e dal marito sposato sempre per procura. Naturalmente anche nel suo caso vi fu il sequestro del passaporto ma anche dei gioielli di famiglia che aveva con sé in dote per finanziare il matrimonio.

I gioielli furono immediatamente venduti dal marito il quale provvedeva quotidianamente anche a controllarle il telefono cellulare pur di assicurarsi che la donna non facesse chiamate esterne ad alcuno per chiedere aiuto. Mandeep era una donna-ombra in tutti i sensi poiché suocera e marito pensarono bene di non presentarla mai a nessuno, né parenti e né tanto meno amici.

Madeep cucinava come al solito per tutta la famiglia e si occupava di tenere pulita la casa e di tutte le altre faccende domestiche nelle quali non veniva assolutamente aiutata da alcuno dei familiari. Quando poi c’erano feste e ricevimenti in casa, Mandeep doveva sobbarcarsi tutto il lavoro con l’obbligo di non mangiare nulla e poi rinchiusa in una stanza a riparo da conoscenze varie. Inoltre alla povera ragazza era stato vietato di utilizzare riscaldamento e corrente elettrica mentre era sola in casa, cosicché ogni volta che tutti erano fuori per giornate intere o anche di più, Mandeep era costretta a rimanere al buio e al freddo.
Mandeep veniva anche accompagnata al lavoro dalla suocera che doveva assicurarsi che non parlasse con nessuno e che non avesse alcuna amicizia coi suoi colleghi e che incassava per intero il suo assegno di stipendio.

La ragazza indiana ha trovato finalmente il coraggio di ribellarsi quando dopo 10 mesi di matrimonio fu lasciata sola da tutta la famiglia per un intero week-end.

Suocera e marito pensarono bene che vista la lunga permanenza esterna da casa di impedirle a tutti i costi di compiere qualunque azione che potesse liberarla dalla schiavitù a cui era sottoposta, dunque non fecero altro che legarla, imbavagliarla e chiuderla nel garage di casa per tre interi giorni senza alcuna possibilità di espletare i suoi bisogni fisiologici e ovviamente senza poter accedere ad acqua e cibo.

Al loro ritorno, Mandeep, come è ovvio che sia, fu presa da una crisi di totale sconforto ribellandosi ed urlando contro marito e suocera per ciò che le avevano fatto e un bel giorno senza alcun preavviso, il marito la cacciò fuori di casa prendendola a calci, ma poi subito riammessa dalla suocera poiché evidentemente avevano ancora bisogno dei suoi servizi.

Nel frattempo, avendo forse intuito che qualcosa non andava nella vita della ragazza indiana, i suoi colleghi e il suo datore di lavoro, iniziarono a farle delle domande sul perché venisse sempre accompagnata dalla suocera e sul motivo per cui quest’ultima ritirava in prima persona ogni mese l’assegno del suo stipendio.

Solo a quel punto, dietro le insistenze dei colleghi e del titolare dell’azienda per cui lavorava, riuscì a liberarsi dall’enorme peso che portava dentro e raccontò tutto.
Da allora avvenne la liberazione di Mandeep in quanto il suo datore di lavoro fece intervenire la polizia che l’aiutò a recuperare le poche cose che aveva nella casa coniugale, le dette un appartamento in cui vivere, decise di dare a lei e solo a lei ogni mese l’assegno dello stipendio e suo marito e sua suocera vennero denunciati.

La scrittrice Gupta sottolinea: Se il loro inglese non è buono, queste donne sono completamente in balia della famiglia che le porta in questo paese. Le forme di controllo non comportano di essere autorizzate ad uscire da sole neanche per il medico, non hanno il permesso di fare amicizia o anche di ricevere chiamate da parenti. Hanno paura della polizia, dell’immigrazione, di non avere lo status legale qui. Sono sicura che ci sono ancora donne che non hanno mai avuto il coraggio di uscire di casa.
Rimane comunque sempre molto difficile dimostrare al Ministero degli Interni le avvenute violenze, specie quelle psicologiche spessissimo indimostrabili anche a causa del fatto che la maggior parte delle donne schiave ha terrore di esporre regolare denuncia e l’ente non è ancora in grado di accogliere tutte le richieste di permesso di soggiorno che pervengono annualmente, per cui a circa la metà di queste donne vittime di schiavitù non rimane altro che continuare a vivere nell’ambiente schiavista o di fuggire continuamente nei rifugi preposti e disposti dallo Stato.

Sono circa 45mila i coniugi per procura, stranieri, uomini e donne, che arrivano ogni anno in Gran Bretagna e molti di questi matrimoni si risolvono felicemente, rimane però quella minoranza di donne schiave che purtroppo sono costrette a vivere a volte anche per sempre, in una condizione disumana che le vede vittime di ogni tipo di violenza. Le cause sono sì da ricercarsi in una sottocultura rurale figlia dei luoghi da cui provengono e del conseguente terrore che queste tradizioni impongono loro, ma è pur vero che gli Stati emancipati come l’Inghilterra devono battersi ancor più tenacemente contro la tratta delle schiave dal Sud Asia.

Per concludere è bene menzionare quella che purtroppo è ancora una diffusa tradizione locale delle zone retrograde dell’India in particolare, che consente al marito di ‘divorziare’ con la propria moglie, dandole fuoco, legata e imbavagliata, oltre che chiusa a chiave, nell’ambiente della cucina domestica, allorquando ella dimostra interesse a lasciarlo.

Molte delle informazioni descritte nell’articolo sono state tratte da: http://newint.org/features/2013/11/01/prisoner-in-the-house/#sthash.EzHbZd0D.dpuf

Carla Liberatore 

Nuovo piano industriale Alitalia

Nuovo piano industriale Alitalia

Il CDA di Alitalia che si è riunito nei giorni scorsi ha previsto un piano di riduzione dei costi teso a migliorare l’efficienza della compagnia. La decisione è arrivata dopo solo due ore e mezzo di consiglio mentre fuori dal palazzo un gruppo di lavoratori si era radunato per protestare contro i tagli.
Il piano industriale infatti prevede la riduzione del numero di aerei a medio raggio e un aumento dei voli internazionali e intercontinentali e il solito taglio dei posti di lavoro. I francesi di Air France a quanto si apprende, hanno apprezzato la parte industriale, che va, secondo loro, nella giusta direzione, ma mancherebbero adeguate misure di riduzione del debito.
Nell’ambito della riunione del CDA è stato deciso anche di far slittare di due settimane, il termine ultimo per aderire a quello che sarà il piano di aumento di capitale e secondo la versione ufficiale fornita dal consiglio d’amministrazione, tale slittamento dovrebbe consentire ai soci di prendere visione del nuovo piano, ma alcune fonti ben informate sostengono che lo scivolamento delle decisioni sull’aumento di capitale sia dipeso dal fatto che la dirigenza di Alitalia vuole attendere quelle che saranno le decisioni di Poste Italiane che svolgerà un’assemblea il prossimo 20 novembre. In pratica si attende quella che potrebbe essere l’adesione di Poste alla cordata Alitalia. Il nuovo piano Alitalia prevede risparmi per un ammontare di circa 200 milioni di euro e 2000 esuberi nel personale, comprensivi dei mancati rinnovi dei lavoratori con contratti a termine. In merito ai paventati licenziamenti il ministro Maurizio Lupi si è già incontrato con il presidente di Alitalia, Del Torchio, affermando che la difesa dei posti di lavoro è una delle priorità assolute dell’attuale governo. Intanto la CGIL per voce di Susanna Camusso, annuncia una risposta molto dura nei confronti della compagnia aerea nazionale nel caso che si vada avanti col nuovo piano che prevede gli esuberi in questione e il leader della CISL, Raffaele Bonanni ha già espresso parere contrario al piano di Alitalia. La compagnia nazionale nel frattempo si affida alla ricerca di un nuovo possibile partner internazionale e fra i più accreditati pare che ci siano Air China, Etihad e Aeroflot. In particolare i russi di Aeroflot, pur non avendo mai rilasciato pubbliche dichiarazioni in merito, pare che sarebbero i più interessati a fronte però di un serio e approfondito disegno industriale e finanziario poiché ritengono che l’Alitalia sia del tutto complementare e confacente al loro mercato.
Berlusconi: coalizione con Ncd. Alfano: il futuro siamo noi

Berlusconi: coalizione con Ncd. Alfano: il futuro siamo noi

Parla di “rammarico e amarezza” per lo strappo dalla rinata Fi “movimento in cui ho creduto nel ’94”.Angelino Alfano registra che “il Pdl ha chiuso la sua esperienza e mi ha visto unico segretario che, peraltro, ha centrato – rivendica – il record di adesioni, con oltre un milione di aderenti nel 2011″.

“Abbiamo fatto la scelta giusta”. Angelino Alfano presenta cosi’ la nascita del nuovo soggetto politico e ricorda che il Nuovo Centro Destra puo’ rivendicarlo “assicurando che il governo vada avanti”. Lo strappo dal Pdl si consuma, ma per l’ex leader resta la formula ormai protocollare per tutti gli ‘azzurri’, o ex tali, doc: “Siamo dove ci ha portato il presidente Berlusconi”, dice premettendo la carica al cognome e facendo riferimento alle parole dell’ex premier a Bari quando disse “o un governo forte o elezioni subito”.

GOVERNO LETTA – “In 12 mesi crediamo che il Paese possa avviare il superamento della crisi”, e’ questo il patto, non un contratto ma comunque un impegno, che Angelino Alfano propone alle forze politiche e agli italiani presentando il suo Nuovo centro destra. Un patto rivolto, per il futuro, guardando ai giovani e a “scelte libere” per il candidato premier. “Il governo sara’ stabile. Tutti e cinque i ministri del Pdl hanno aderito ai nuovi gruppi” del Nuovo centrodestra.

DECADENZA – Angelino Alfano ribadisce che Ncd pensa che “sia sommamente ingiusta l’applicazione retroattiva della legge Severino”. Presentando la nuova formazione politica, il vicepremier assicura che per questo “daremo battaglia in Parlamento contro la decadenza del senatore Silvio Berlusconi e votermo contro la decadenza”.

“La nascita del nuovo centrodestra deve servire per ottenere un grande successo: il nostro futuro non e’ una larga coalizione, ma una larga vittoria del centrodestra”, aggiunge Alfano.

La sede e’ quella della Stampa estera, da un po’ di tempo a un passo da quella storica, e ormai ex, del Pdl: via dell’Umilta’. Proprio la strada nel cuore del centro storico dove, per combinazione, si trova anche quella che fu la prima sede Fi, al tempo della ‘discesa in campo’. L’accento del cronista che chiede a Alfano se non tema le ire di Berlusconi, avvisandolo bonariamente “guarda che quello che sta’ nero” e’ pero’ chiaramente romanesco e anche la costruzione della frase e’ molto libera. E’ la ‘Iena’ Enrico Lucci a stuzzicare Angelino Alfano, che comunque non raccoglie l’ironica provocazione. Almeno un paio di volte, pero’, nel corso della conferenza stampa che segna l’avvio ufficiale del cammino del Nuovo Centro Destra, il vicepremier scandisce che “non abbiamo paura”.

Nelle prossime settimane, Ncd annuncera’ in una convention programmi e obiettivi, spiega Alfano. In quella occasione, ha aggiunto, sara’ presentato anche il simbolo “che spero entri presto nel cuore degli italiani”.

“BERLUSCONI MI HA DATO TANTO” – “Ho fatto tutto il possibile per evitare una separazione amara. Sono molto grato e riconoscente a Silvio Berlusconi, che mi ha dato tanto, tantissimo. E al quale io ho dato tutto”. Silvio Berlusconi si e’ detto oggi addolorato dalla scelta di Angelino Alfano che, ha sottolineato il Cavaliere, considerava alla stregua di un figlio. Il vicepremier, a distanza di poche ore, gli risponde in conferenza stampa: “Il rapporto che ho sempre avuto con Silvio Berlusconi e’ stato sempre di grande, grandissima vicinanza. Mi e’ capitato tante volte, da figlio, di litigare con mio padre. Spesso aveva ragione lui, altre volte avevo ragione io. Comunque abbiamo avuto sempre tanto rispetto e tanto amore”. Infine, Alfano ha espresso l’auspicio che “possa rimanere saldo il sentimento di affetto come e’ stato in questi anni”.

“Dobbiamo costruire un Paese per garantire la piena liberta’ in Italia”. Dopo circa due ore di discorso Silvio Berlusconi conclude il suo intervento al Consiglio nazionale. Commozione sul suo volto, poi si avvicina il suo medico personale, Alberto Zangrillo, che gli porge un bicchiere d’acqua. Il Cavaliere lascia il palco accompagnato dagli uomini della scorta e si siede tra la platea.

IL DISCORSO DI SILVIO – “La dipartita nostra dal Pdl, che dovra’ rimanere probabilmente come nome da usare per la coalizione di tutti i moderati e di Forza Italia, trova la sua ragione nei grandi cambiamenti che ci sono stati negli ultimi anni”. Cosi’ Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento al consiglio nazionale del Pdl che sancisce il ritorno di Forza Italia,partito fondato dal Cavaliere nel 1994. La trattativa di venerdì tra Angelino Alfano e Silvio Berlusconi è finita con una scissione di fatto. “E’ molto difficile pensare di restare alleati in Parlamento e seduti allo stesso tavolo in Consiglio dei ministri con qualcuno che vuole uccidere il tuo leader”.

Duro con Alfano: “Di fronte all’impegno profuso in queste ore, ieri abbiamo purtroppo avuto dalle agenzie di stampa una notizia che mi ha provocato molto dolore: il fatto che” i filogovernativi del Pdl “si erano gia’ riuniti e avevano dato vita a un gruppo diverso nel Senato scegliendo anche il nome, Nuovo centrodestra. Potete immaginare, dopo aver perseguito per tanti anni la missione di mettere insieme i moderati, quanto dolore questo mi abbia provocato. Se prima dormivo poco, questa notte non ho dormito affatto”. Silvio ammette: “Dopo la decisione di 23 nostri senatori il 2 ottobre non eravamo e non siamo piu’ in grado di far cadere il governo. Anche perche’ sono venuti fuori 20 nomi di componenti del M5S che hanno garantito il sostegno al governo. Noi al massimo ci saremmo messi fuori”. Però sottolinea che con il gruppo di Angelino Alfano, il Nuovo centrodestra, “non dobbiamo scavare un solco che poi sara’ difficile da rimuovere. Questo gruppo, anche se adesso apparira’ come un sostegno alla sinistra, al Pd, dovra’ poi necessariamente far parte della coalizione dei moderati, dobbiamo comportarci con loro come con Lega e Fdi”. Sulla legge di stabilita': “Non puo’ portare alcun risultato, dobbiamo partire da un cambiamento della politica imposta dalla Germania a tutti i Paesi della Ue, la politica di austerita e’ contro il buonsenso e premia solo la Germania, denunciata dalla Commissione europea. Gli altri si impoveriscono, la Germania si arricchisce”. Attacco all’ex premier Monti: “Ha fatto una politica in ginocchio davanti la Germania, ha fatto approvare dal Parlamento la Tobin tax, l’abbiamo approvata solo noi”.

Con un’intesa tra Movimento 5 stelle e Pd “molti di noi saranno costretti ad espatriare e non potranno vivere in Italia”. Con questa legge elettorale “non si potra’ governare in futuro senza le larghe intese – dice Berlusconi al Consiglio nazionale -, noi ci troveremo prossimamente nella situazione di ritornare ad un’alleanza con il Pd, ma con l’esperienza che abbiamo avuto non sara’ possibile e il Pd non vorra’ fare larghe intese con noi. Allora si tornera’ a quel tentativo di Bersani di fare un’alleanza con il Movimento 5 stelle. Grillo non e’ disponibile ma deve fare i conti in Parlamento con i suoi. L’80% dei suoi e’ di estrema sinistra”, aggiunge ancora l’ex premier. “L’unica soluzione – conclude – e’ unire tutti i moderati, e farli votare tutti per Forza Italia”. Annuncia: “Abbiamo pensato di ritornare a quello che facemmo nei primi anni con il club che non si chiameranno piu’ ‘club Forza Italia’ ma, siccome ho bisogno di sostegno, si chiameranno ‘club Forza Silvio’. Divideremo quindi il territorio in zone di responsabilita’ assegnate a ciascun nostro delegato”. Sentenza Mediaset: “Sara’ ribaltata con un ricorso alla Corte di giustizia Ue e con notizie nuove che abbiamo avuto, ci saranno preso delle importanti novita’. Ma nonostante questo il nostro alleato ha costruito su una sentenza ingiusta una pratica velocissima per la decadenza quando in media per altri senatori ci sono voluti 14 mesi”

Cn approva a unanimita’ documento ufficio presidenza 25ottobre – Il documento stilato il 25 ottobre dall’ufficio di presidenza del Pdl sulla nascita di Forza Italia e sulla necessita’ di ritenere “inaccettabile” la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, e’ stato approvato all’unanimita’ dal Consiglio nazionale. A dirigere le votazioni e’ stato il capogruppo Renato Brunetta alla Camera. “Si tratta di un buon viatico per la nuova esperienza”, dice il Cavaliere.

LA GIORNATA DI VENERDI’ – La giornata si era conclusa con l’annuncio di Alfano della costituzione di gruppi autonomi, filogovernativi, già con un nome: “Nuovo centrodestra”. Il Consiglio Nazionale oltre a certificare la nascita di Forza Italia sancirà l’addio di Angelino alla nuova Forza Italia. Il vertice di palazzo Grazioli tra l’ex premier e la delegazione governativa e la lunga nota in cui Berlusconi si appellava all’unità non sono servite a nulla, la mediazione proposta non ha convinto i governativi.

“Noi siamo sempre al fianco del presidente Berlusconi, continueremo a sostenerlo, continueremo a collaborare con lui e col suo movimento politico che e’ stato anche il nostro. Ma questa non e’ la Forza Italia che abbiamo conosciuto nel novantaquattro”. Lo ha detto Angelino Alfano, parlando alla riunione dei governativi. Alfano: faremo gruppi, si chiameranno Nuovo Centrodestra 

Mi trovo qui per compiere una scelta che non avrei mai pensato di compiere. Non aderire a Forza Italia, ha aggiunto Alfano parlando alla riunione dei governativi. Questa mia scelta nasce dal fatto che queste settimane mi hanno dato la riprova di quanto abbiano prevalso le forze piu’ estreme all’interno del nostro movimento politico. Sento fortissimo il bisogno di ribadire che noi in questi venti anni non abbiamo sbagliato speranze, ideali e persona. Noi siamo amici del presidente Berlusconi a cui ribadiamo amicizia e sostegno.

Pdl: Lupi, non fineremo come Fini e Cav punto di riferimento 
“Non abbiamo paura di fare la fine di Gianfranco Fini perche’ per noi parlano venti anni di storia in cui abbiamo dimostrato che Berlusconi e’ e rimane un punto di riferimento dell’area moderata”. Lo ha detto Maurizio Lupi al termine della riunione dei ‘governativi’ del Pdl.

Pdl: Formigoni, Berlusconi voleva unita’ ma falchi no
“Abbiamo proposto anche oggi a Berlusconi il nostro documento per salvaguardare il governo. Berlusconi sembrava convinto, ma i falchi gli hanno detto di no”. Lo ha detto Roberto Formigoni al termine della riunione dei filogovernativi del Pdl.

Pdl: Schifani, doveroso rassegnare dimissioni da capogruppo
“Dopo aver preso atto della costituzione del nuovo gruppo al Senato, nato da una costola del Pdl, ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni da presidente del gruppo del Popolo della Liberta’ a Palazzo Madama”. Lo ha dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani.

Pdl: Bondi, Alfano agisce dietro impulso di Napolitano 
“L’unica idea forte che ha ispirato Alfano fino all’ultimo momento e’ stato il tentativo di imporre al Presidente Silvio Berlusconi e all’intero partito l’accettazione della sua decadenza dal Parlamento e la fedelta’ assoluta al governo. E’ evidente che questa unica preoccupazione non puo’ non essere dovuta ad un impegno vincolante assunto con il Pd, con Enrico Letta sotto la regia del Presidente della Repubblica”. Lo afferma Sandro Bondi, del Pdl.

Lega: Maroni, gli altri si spaccano ma noi uniti per vincere 
“Il Pdl si spacca, il Pd si divide e Sceltacivica si rompe. Alla Leganord per vincere basta restare unita, parlare di idee non di beghe”. Lo scrive su twitter Roberto Maroni.
LA NOTA DI BERLUSCONI
Ricordandosi della responsabilità che il voto di milioni di persone ci ha affidato e che a loro e solo a loro ognuno di noi e’ chiamato a rispondere del proprio operato”. Il Cavaliere rende ancora piu’ esplicito il suo ragionamento: “Chi non si riconosce piu’ nei valori del nostro movimento e’ libero di andarsene”. “Ma – aggiunge l’ex presidente del Consiglio – chi ancora ci crede ha il dovere di restare e combattere perche’ questi valori trionfino finalmente nel nostro Paese. Perche’ ora piu’ che mai, in questo momento buio per l’economia e per la giustizia, ora piu’ che mai tutti insieme dobbiamo difendere la nostra liberta’, dobbiamo batterci con Forza Italia, perche’ siamo convinti che la difesa della liberta’ e’ la missione piu’ alta, piu’ nobile e piu’ entusiasmante che ci sia”. Fi casa di tutti. Non sara’ deriva estremista “Domani dal palco del Consiglio Nazionale ripetero’ quello che ho gia’ detto piu’ e piu’ volte, fino allo sfinimento. Forza Italia e’ la casa di tutti, di coloro che hanno contribuito a fondarla, di coloro che si sono spesi per farla crescere, di quelli che vi hanno aderito o decideranno, spero, di aderirvi nel prossimo futuro”.

E Berlusconi aggiunge che Fi “E’ la casa di chi crede nella grande forza dei moderati italiani. E’ la casa di chi antepone l’amore all’odio, di chi non coltiva l’invidia e la maldicenza, di tutti coloro che all’egoismo e ai piccoli, talvolta meschini, interessi personali antepongono sempre il bene comune. Su questi valori, venti anni fa, ho fondato Forza Italia. Non cambiero’ io, non cambiera’ Forza Italia. Se cosi’ non fosse, se Forza Italia diventasse qualcosa di diverso, di piccolo e meschino, se diventasse preda di una oligarchia, se rischiasse una deriva estremista, sarei io – sottolinea il Cavaliere che l’ho fondata a non riconoscermi piu’ in questo progetto”. “Domani – ripete Berlusconi – dal palco ripetero’ ancora una volta le ragioni per cui e’ indispensabile restare uniti e lottare insieme, noi moderati per unire i moderati.

http://www.affaritaliani.it/politica/berlusconi-contro-le-colombe151113.htmlberlusconi Chigi - consiglio dei ministri

Strage di Ustica, nuova teoria: “Fu opera di Israele”

Strage di Ustica, nuova teoria: “Fu opera di Israele”

di Fabio Frabetti

Ad abbattere il Dc9 Itavia con 81 passeggeri a bordo furono due caccia israeliani. La sconvolgente rivelazione è contenuta nel nuovo libro-inchiesta di Gianni Lannes “Strage di Ustica: la verità negata” . Ex giornalista di tv, quotidiani e settimanali di primo piano ha dedicato gli ultimi anni ad inchieste scomode: ha subito alcuni attentati ed è stato più volte minacciato di morte. Per due anni ha vissuto sotto scorta della Polizia. In questo suo ultimo libro, in uscita a fine gennaio, viene completamente rivista la ricostruzione ufficiale di quella drammatica sera rimasta una menomazione incancellabile nella storia recente del nostro paese.

NESSUNA ESPLOSIONE – Il primo punto fermo di questa inchiesta riguarda proprio la dinamica stessa di quello che accadde la sera del 27 giugno 1980. «Questo lavoro mi ha consentito di risolvere questo mistero che durava da 33 anni. Il Dc9 Itavia non è esploso in volo. È ammarato dopo essere stato danneggiato quando mancavano 15 minuti all’atterraggio a Punta Raisi. Esattamente a 115 chilometri a nord di Ustica: ecco perché è già improprio associare la strage al nome di quell’isola. Ad attaccarlo furono due caccia Phantom F-4 donati dagli Usa ad Israele e riforniti in volo da autocisterne. I radar di quella sera registrarono proprio i movimenti di questi due aerei che attaccarono il Dc9. C’era un clima di guerra. Dobbiamo tenere conto dei depistaggi che partirono immediatamente. Il primo fu quello relativo alla possibile esplosione in volo. Lo documenta un tracciato radar contenuto negli atti giudiziari. La macchina dei soccorsi è stata poi attivata molto a rilento, facendo intervenire i mezzi aeronavali più lontani. Nella zona dove è ammarato l’aereo c’era addirittura l’incrociatore Vittorio Veneto che non venne allertato: anzi gli fu proprio ordinato di fare rientro a La Spezia. In quei minuti era in corso un’esercitazione aeronavale segreta della Nato»

LE VERE RESPONSABILITA’ – Secondo la ricostruzione di Lannes sono almeno 4 gli Stati che hanno una responsabilità diretta sulla terribile notte di Ustica. «La Libia non ha avuto alcun ruolo. Non si è trattato di un banale incidente come si è fatto credere per tutti questi anni. Quell’aereo, i passeggeri e l’equipaggio erano vittime predestinate. Anche l’Italia ha una responsabilità enorme. Non bisogna dimenticare che l’allora capo del governo era Francesco Cossiga. Anche la Francia è coinvolta. Poi ci sono gli Stati Uniti che sono stati partecipi ed hanno registrato in diretta le dinamiche di questa tragedia. E soprattutto Israele, mai tirato in ballo seriamente. Nel 1998 l’allora primo ministro italiano Romano Prodi ha opposto il segreto di stato al giudice Rosario Priore, proprio sulle responsabilità di Israele. Quella sera i radar registrarono la fuga di due aerei israeliani verso la terra promessa». Dietro quell’azione forse la convinzione che l’aereo trasportasse uranio diretto a Baghdad. Secondo quanto riportò all’epoca anche il New York Times le autorità italiane e quelle irachene avevano firmato un accordo che prevedeva forniture di petrolio in cambio di materiale radioattivo. «Tre anni fa ho portato anche dei testimoni all’attenzione dell’autorità giudiziaria, visto che l’inchiesta venne archiviata nel 1999. È stata riaperta nel 2008 dalla procura di Roma dopo le dichiarazioni di Francesco Cossiga. Nel 2010 ho verbalizzato quello che avevo scoperto portando a deporre alcuni ex militari che non erano mai stati ascoltati. Ad esempio ho trovato un ex sotto ufficiale di macchina che quella sera era a bordo dell’incrociatore Vittorio Veneto oppure componenti dell’aeronautica mai chiamati a deporre».

MORTI ANNEGATI – A bordo del Dc9 c’erano 81 passeggeri, tra cui 64 adulti, 11 bambini tra i due e i dodici anni, e altri due ancora più piccoli, oltre ai 4 membri d’equipaggio. « Ci sono stati dei superstiti, le autorità italiane lo sapevano. Le comunicazioni in volo si sono interrotte alle 20,56 circa, quelle con il radar quattro minuti più tardi. Proprio analizzando il tracciato radar si vede chiaramente come l’aereo sia finito in mare. Le prime vittime furono però avvistate nella prima mattinata del giorno dopo, dalle 8.30 del 28 giugno 1980. L’aereo è sprofondato verso quell’ora. Fu detto che vennero recuperati alcuni resti umani e rinvenute 42 salme ma nel conto ufficiale ce ne sono soltanto 38. Furono eseguite solo alcune autopsie, peraltro incomplete. Questo per evitare si scoprisse l’esistenza di morti per annegamento e quindi di persone che erano sopravvissute all’impatto sul mare. Si trattava di testimoni troppo scomodi: si sarebbe infatti capito che l’aereo era stato solo parzialmente daneggiato. A questo libro ho dedicato gli ultimi anni del mio lavoro ed è già nelle mani dell’editore. Quando uscirà ne vedremo delle belle».

Video: http://www.affaritaliani.it/coffee/videomedia/video-ustica-fu-un-missile-ora-tutto-da-rifare.html

http://www.affaritaliani.it/cronache/strage-di-ustica-nuova-teoria-fu-opera-di-israele161113.htmlstrage-di-ustica

Angela Celentano, svolta nelle indagini

Angela Celentano, svolta nelle indagini

Svolta nelle indagini su Angela Celentano, la piccola scomparsa nel 1996 durante una gita sul monte Faito. La verità potrebbe arrivare dal Messico dove il 35enne Josè Manuel Vazquez Valle avrebbe raccontato  ai magistrati messicani la sua verità su Celeste Ruiz, la misteriosa ragazza che nel 2010 affermò di essere Angela Celentano e di non voler essere più cercata.

Secondo indiscrezioni, Vazquez avrebbe confessato di essersi finto Celeste e di aver poi contattato la famiglia di Angela Celentano. La chiave del mistero, quindi, è nei verbali dell’interrogatorio di Vazquez. Le copie di questi verbali dovrebbero essere recapitate a breve alla procura della Repubblica di Torre Annunziata che, a quel punto, potrebbe decidere di archiviare il caso o di continuare le indagini.

Nel 2010, Celeste Ruiz contattò via mail la famiglia Celentano dicendo di essere Angela, di stare bene e di non voler essere cercata. La procura di Torre Annunziata aprì immediatamente un fascicolo. Un’indagine che, alla luce dei recenti sviluppi, potrebbe essere giunta finalmente

http://www.affaritaliani.it/cronache/angela-celentano-svolta-nelle-indagini161113.htmlangela-celentano--26-

Possibili conseguenze a causa della bassa attività solare

Possibili conseguenze a causa della bassa attività solare

Quali ripercussioni potrebbero esserci?

La bassa attività solare in questo periodo potrebbe causare conseguenze a livello climatico anche sulla Terra? L’ultima volta che accadde fu nel diciottesimo secolo, in quel periodo su Europa e Nord America le temperature calarono molto, ma c’è da dire che la situazione dal punto di vista climatico era ben diversa rispetto a quella attuale soprattutto a causa dell’incombere del riscaldamento globale, che però potrebbe fermarsi se davvero il sole tornasse nel periodo chiamato minimo di Maunder.

In questo caso il numero di macchie solare sul sole sarebbe davveromolto basso, quasi nullo, così come successe appunto del diciottesimo secolo, dunque la possibilità di ripercussioni sulle temperature terrestri non sono poi così basse così come affermano anche molti studiosi sulla nostra stella. E’ di certo difficile capire se davvero potrebbe esserci questo cambio tendenza, soprattutto in questi giorni dove si parla molto di aumento, rispetto alle previsioni di qualche anno fa, del riscaldamento globale.

http://www.centrometeoitaliano.it/bassa-attivita-solare-in-questo-periodo-possibili-conseguenze-4928/29807_1_1

3 asteroidi giganti sono arrivati nel sistema solare

3 asteroidi giganti sono arrivati nel sistema solare

La Nasa è sorpresa ed incredula! Con un comunicato di ieri, sul proprio sito ufficiale, l’ente spaziale americano annuncia di aver scoperto 3 asteroidi potenzialmente pericolosi con dimensioni davvero inusuali e molto grandi. Ma sono molte le stranezze che avvolgono questi tre oggetti. Era dal 1983 che non venivano scoperti asteroidi cosi grandi e da allora ne esistevano soltato 3: 1036 Ganimede, 433 Eros e 3552 Don Chisciotte. Ora improvvisamente ne spuntati altri tre tutti insieme. Il primo 2013 UQ4 è il piu’ insolito, misura ben 19 km di diametro ed ha un orbita davvero insolita, retrograda intorno al sole il che vuol dire che viagga in senso contrario rispetto ad i pianeti del sistema solare e rispetto a tutti gli altri asteroidi. Solitamente oggetti con queste orbite sono comete, ma la NASA ha detto che in base ad ulteriori approfondimenti quest’oggetto non è una cometa. Il secondo asteroide 2013 US10, anch’esso del diametro di circa 20 km è diventato il quarto asteroide piu’ grande della storia astronomica recente. Un altra particolarità di questi oggetti è che per secoli sono stati “invisibili” ovvero oltre l’orbita di Giove. Il terzo asteroide 2013 UP8 è il piu’ pericoloso dei tre in quanto può avvicinarsi molto all’orbita terrestre ed anch’esso non entrava nel sistema solare interno da decenni almeno.

Comunicati ufficiali NASA sui tre asteroidi: http://neo.jpl.nasa.gov/

http://www.radiormt.com/index.php?option=com_content&view=article&id=4906:3-asteroidi-giganti-sono-arrivati-nel-sistema-solare&catid=54:astronomia&Itemid=92

asteroide n

News Shock. Roma: tentato rapimento di un bimbo

News Shock. Roma: tentato rapimento di un bimbo

Il fatto è accaduto lo scorso 12 novembre, quando in zona Ponte Mammolo, su di una panchina della metropolitana, una donna nomade ha cercato di sottrarre il bambino alla madre che lo stava cambiando appoggiata ad una panchina. La nomade, una 25enne bulgara si sarebbe intrufolata nella sala d’attesa della stazione metropolitana e avvicinandosi furtivamente a quel punto avrebbe tentato di strappare via il bimbo dalle braccia della madre, avviandosi di corsa verso l’uscita. La madre del piccolo è riuscita fortunatamente con le sue urla a richiamare l’attenzione di alcuni passanti che si sarebbero immediatamente precipitati verso la nomade riuscendo a fermarla. Alcuni di loro hanno poi chiamato gli addetti alla sicurezza della metro ed infine, i Carabinieri sono prontamente intervenuti sul posto prestando i primi soccorsi sia alla madre e sia al bambino poiché entrambi a causa dello shock subito hanno avuto bisogno delle cure del Pronto Soccorso.
Gli inquirenti hanno posto sotto interrogatorio la nomade bulgara che è stata fermata e si sospetta un traffico internazionale di bambini a scopo di tratta di esseri umani.
Purtroppo casi come questo avvengono ogni giorno in qualsiasi parte del mondo e la tratta degli esseri umani è ormai divenuto un sostanzioso canale di introito per le organizzazioni criminali e per coloro che vi ruotano attorno in qualche modo.
Carla Liberatore